Il mondo ne aveva davvero bisogno? È una domanda che mi ponevo da  tempo pur avendo sempre avuto l’interesse, ma ad esser sincero non la reale convinzione, di iniziarne uno tutto mio. 

Ho sempre ritenuto che la rete ormai sia così affollata da siti che trattano qualunque argomento e informazione che difficilmente è possibile crearne uno davvero originale

Difficile ma non impossibile, spero! 

L’idea che mi ha però animato ed alla fine mi ha fatto decidere è quella di dare voce alle passioni che ho e mi piacerebbe commentare, sperando di trovare in chi leggerà uno spunto per discuterne ed approfondire.

Ad esser sincero non vorrei che per la natura stessa di blog, cioè per definizione un “diario online”, questo prenda il taglio di un magazine, piuttosto mi auguro che attraverso visite e commenti questo piccolo “spazio di rete” si trasformi in una nuova comunità.

Quindi a chi dovrebbe interessare?  Sicuramente a me! Ma per chiarire cosa verrà trattato in queste pagine e dare una risposta dovrei probabilmente accennare alla scelta del nome che, in fin dei conti, non è stata troppo semplice.

Non penso di sperimentare e proporre nuove ricette anche se amo cucinare, tantomeno proporre recensioni sulle migliori vacanze, piuttosto mi piacerebbe pensare a questo blog come un diario per ricordare luoghi, esperienze ed attività quotidiane per non farne perdere la memoria.

Il bello di un diario è appunto poter scrivere un pò di tutto e raccontare l’idea stessa di avventura con un punto di vista soggettivo ed umano, che non si ferma soltanto alla recensione di un ristorante o alla scelta dei luoghi da visitare ma poter trasmettere il mio stupore davanti alle “meraviglie” della vita e dare qualche suggerimento a chi vorrà verificare le mie parole e ripeterla per realizzarla al meglio. 

Per come la penso al momento ciò può andare dalla tecnologia al fashion, dal cinema alle auto e dalla cucina all’arte. Direi che è solo l’inizio ma prometto fin da ora di rileggere io stesso questo post in futuro, in modo tale da non scordare i buoni propositi.

Infine, se in questo momento dovessi ammettere di avere una preoccupazione non sarebbe certo per la qualità degli articoli piuttosto, onestamente di essere all’altezza di poter affrontare i temi proposti mantenendo oltre l’onestà intellettuale, quel senso critico ma mai polemico che chi mi conosce mi attribuisce.

Quindi che l’avventura inizi ed il vento del coinvolgimento ci accompagni per tutto il viaggio!