Così nascosto tra dozzine di bar, fast food e negozietti affollati a Sirmione c’è una eccellente ristorante che non guarda alla folla dei turisti ma a chi cerca una cucina di ottimo livello in un ambiente sobrio e moderno, tutto sommato al giusto prezzo.

Rucola 2.0 è una perla nascosta racchiusa nell’incantevole cornice del piccolo borgo medievale.

Inaspettata sorpresa di una breve gita pensata pensata per fare un salto alle bellissime terme Aquaria è stato dapprima un ripiego per sfuggire alla massa cosmopolita di turisti che quel giorno affollava le vie del centro, complice il clima bellissimo.

Quando scopro ristoranti come questo vorrei averli sempre a due passi da casa: probabilmente mi indebiterei pur di andarci ogni volta che è possibile. Il motivo è che vorrei sempre evitare la troppa formalità per arrivare direttamente a gustare portate impeccabili in un ambiente che non sia ne troppo chic ma nemmeno troppo impersonale, come ce ne sono fin troppi.

Persico del Garda, gelatina di birra, propoli, yogurt.

Rucola 2.0 è stata da poco insignita con la prima stella della famosa guida ed il merito è sia per l’offerta del menù che ti aspetti da un ristorante tipico di zona sia di quella aggiuntiva di mare per accontentare tutti i palati. 

La cucina ha pensato ad un menù elaborato con ingredienti “poveri” come il pescato Garda per crearne un’eccellente proposta che si è meritata questi riconoscimenti.

Il servizio, come del resto ci si potrebbe aspettare è ineccepibile, la descrizione di ogni portata è armonica anche per le orecchie e preludio al momento della degustazione, non per ultima la presentazione dei piatti, moderna, raffinata ma senza esagerazione.

Luccio perca, aglio nero, wakame e patata.

Alcuni dei dettagli che difficilmente non si notano e vanno oltre la cena stessa sono quelli che alla fine della serata lasciano il buon ricordo ma più di tutto intrattengano dall’inizio alla fine. 

Personalmente apprezzo molto chi in aggiunta alla convenzionale carta dei vini offre anche una alternativa come i cocktail e si può decidere di iniziare o terminare con uno di questi.

È stato davvero interessante provare il loro gin tonic con base un gin che non viene distillato ma nasce dall’infusione in alcool di spezie e piante selezionate tipiche delle rive del lago e dei dintorni. Una vera particolarità che lascia il segno sopratutto al venir accompagnata dalla generosa offerta di “coccole”, piccoli dolciumi realizzati in casa e generosamente offerti alla fine.