Non è tra le più piccole ma tantomeno tra quelle conosciute, l’isola di Kea, chiamata anche Tzia, fa parte dell’arcipelago delle Cicladi ma è ben distante dall’idea ti turismo che popola durante i mesi estivi le ben più note Mikonos, Santorini, Ios, Paros, e le tantissime altre che fanno parte del circuito dei tour operators.

La sua posizione vicina al continente ne fa la meta preferita degli ateniesi che vengono qui prevalentemente solo durante il fine settimana con la propria barca insieme ad amici, oppure, prevedendo una sosta più lunga, in macchina col traghetto.

Chi vuole arrivare sull’isola partendo dall’Italia in aereo arriverà all’aeroporto di Atene e dovrà decidere se raggiungere il porto di Lavrio in taxi o in bus, se per la prima opzione si spendono circa 40€ quella del bus è una scelta molto economica, adatta ad i backpackers ed ai viaggiatori solitari. Le corse da e verso l’aeroporto sono molto frequenti e prevedono un cambio di autobus a Markopoulo, sulla stessa linea si arriva anche ad Atene. Una volta arrivati al porto ci saranno due compagnie di traghetti per il trasferimento all’isola, qui trovate gli orari.

Arrivati a Kea si nota subito che non ha il tipico aspetto delle altre isole delle Cicladi, non si vedono molte case completamente bianche e chiese col tetto azzurro che richiamano alla mente di tutti le caratteristiche comuni di questo arcipelago eppure chi la conosce bene afferma che questa è la vera Grecia. 

Un tipico paesino al centro dell’isola.

Chi abita l’isola tutto l’anno vive delle tradizioni del passato, le poche migliaia di residenti sfidano i lunghi mesi dell’inverno isolati dal rumore delle grandi città pur di mantenere una qualità della vita estremamente genuina, qui sei sicuro che mangiare una bistecca ha davvero il sapore della carne, così come è certo che un pesce alla griglia non proviene da un allevamento. 

Le poche taverne dell’isola sono servite da allevatori e pescatori locali, l’idea di supermercato è lontana dallo stile Kea e forse proprio questo è il lato migliore di questa isola che così remota non lo è!

Pescherecci al lavoro per vendere il pescato della notte

D’estate il Meltemi (il vento che attraversa l’Egeo) accarezza durante tutto il giorno le coste e le colline, il profumo della vegetazione mediterranea è intenso e permanente, le spiagge hanno acque calme e pulite anche se sono meno spettacolari di altre. 

Chi decide di visitarla di solito lo fa per pochi giorni, il turista più comune qui è quello che fa “Island hopping” cioè che arriva zaino in spalla ed i biglietti del traghetto in mano pronti per ripartire alla volta della prossima isola. 

Io ho avuto la fortuna di esserci rimasto qui più a lungo, praticamente un’intera estate anche se sono dovuto partire diverse volte durante il soggiorno e tutte le volte che mi allontanavo ne ho sentito la mancanza. In mente avevo sempre la vista del mare dalla finestra di casa e quel mare non stanca mai di ammirarlo. 

Il magico tramonto sul golfo di Vourkari

La sua capitale, Ioulida, è una piccola cittadina arroccata sulle cime che svettano al centro dell’isola, poche taverne, qualche B&B, uno o due bar per passare la serata in compagnia; il divertimento lo lascia a chi rimane sulla costa, ma se vuoi davvero fare un viaggio nel tempo devi assolutamente fermarti qui una giornata.  

Tra le baie di Korissia, Otzia e Koundouros ci sono le belle spiagge dell’isola e d’estate sono abbastanza affollate, sopratutto durante il weekend. Chi le frequenta lo fa per stare a contatto con la natura, qui si viene e si cerca di lasciare più pulito di come si è trovato, questo è uno degli aspetti che davvero colpisce di questi luoghi e di chi li conosce.

L’unica località davvero turistica qui è la piccolissima Vourkari che si estende per circa 300 metri costeggiando il piccolo porticciolo dove a volte vedi ormeggiati immensi yacht battenti bandiere di tutto il mondo. L’anima di questo posto sono le poche ma buone taverne e qualche night bar che ti tiene sveglio fino a tarda notte, alcuni negozietti tipici e tanto mare racchiuso in questo splendido golfo. 

Non mi sento di consigliare quest’isola a tutti, se lo facessi i miei amici greci probabilmente non lo gradirebbero affatto, qui non si viene se cerchi divertimento o se cerchi tutti i comfort di una spiaggia attrezzata, tantomeno se la sera vuoi farti un giro tra i locali.